Tre canti del limite è un trittico di altissimo rigore formale e teorico in cui la poesia abbandona la dimensione dell’effusione sentimentale per farsi architettura di pensiero, misurazione del tempo e custodia dell’essenziale.
L’opera raccoglie tre liriche fondamentali (L’Amore, Tra il passo e il cielo e Il vespro) accomunate non solo da una profonda organicità tematica, ma soprattutto dall’applicazione di un dispositivo compositivo del tutto inedito, la tecnica del Doppio Canto, ideata dall’autore MIRKO MARASCO.
Fondata su un rigoroso principio di doppia valenza logica e pragmatica, ciascuna lirica si compone di sei quartine e di un distico epigrammatico conclusivo. Il primo verso di ogni strofa, il verso cardine, possiede una duplice natura,
All’interno del Canto Madre (la poesia completa) il verso cardine funziona come una premessa aperta o un antecedente logico, il cui senso si sviluppa e si giustifica attraverso i tre versi successivi; estrapolato dalla strofa e ricomposto in sequenza con gli altri versi cardine (e sigillato dal distico finale), il medesimo materiale verbale non crolla, ma si trasforma istantaneamente in un enunciato chiuso, autonomo, perentorio e autosufficiente.
Dalla riflessione sul sentimento inteso come custodia e dimora (L’Amore), al confronto drammatico ma pacificato con il confine della fragilità biografica e cardiaca (Tra il passo e il cielo), fino alla contemplazione crepuscolare del tempo quotidiano (Il vespro), MIRKO MARASCO trasfigura il concetto di “limite” da barriera o mancanza da colmare a soglia sacra da abitare.
Il volume è scaricabile gratuitamente da parte di tutti gli interessati.
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