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CAFFÈ FILOSOFICI

CAFFÈ FILOSOFICI

I caffè filosofici sono luoghi di dibattito ove si discutono argomenti predeterminati o estemporanei per favorire il dialogo e la riflessione collettiva. Il concetto moderno di caffè filosofico nasce a Parigi nel 1992, grazie all’iniziativa del filosofo Marc Sautet, che organizzava incontri nel Café des Phares in Place de la Bastille, ispirandosi al dialogo socratico come pratica di cura del pensiero e dell’anima.​

Storicamente l’idea dei caffè come luoghi di scambio filosofico e culturale risale al Settecento a Parigi. Durante il Secolo dei Lumi i caffè parigini erano fulcri di vivace vita intellettuale, frequentati sia da intellettuali che da persone comuni. In questi luoghi si formavano circoli culturali ove si discuteva di politica, filosofia e cultura. Il Café Procope, per esempio, è il più celebre, frequentato da Voltaire, Rousseau e Diderot. Altri celebri locali erano il Café de la Régence e il Café de Foy, ritrovi di filosofi e rivoluzionari.​

Il modello storico francese ispirò anche il concetto di salotti letterari e culturali in Italia, ove i caffè erano anch’essi centri di discussione politica e culturale, come testimoniato dalla rivista illuminista Il Caffè fondata da Pietro Verri.

Possono dunque considerarsi i caffè filosofici contemporanei una rinnovata forma di quegli antichi luoghi di incontro, ma con uno spirito più accessibile e inclusivo, fatto di dialoghi spontanei e condivisi tra cittadini comuni che vogliono pensare insieme, mantenendo viva la pratica socratica del «conosci te stesso» nel contesto attuale.​