Già Federico Chabod aveva contestato il determinismo geografico della Geopolitica, sostenendo che non esiste una «propensione innata» dettata dal territorio, ma che le scelte politiche dipendono da contesti storici mutevoli. L’approccio geopolitico comprime la storia in schemi rigidi, trattando lo spazio come gabbia concettuale e trascurando interpretazioni multiple degli eventi. La geopolitica usa la storia come strumento riduttivo, con il rischio di forzature deterministe e trascurandone la complessità.
Interpretare l’attuale situazione internazionale secondo le lenti deformanti della geopolitica rischia di semplificare eventi complessi e mutevoli.
GUERRA IN UCRAINA, CONFLITTI IN MEDIO ORIENTE, QUESTIONE GROENLANDIA, INVASIONE DEL VENEZUELA. Mediante le categorie della Geopolitica si rischia di mettere in essere un approccio pigro e superficiale, procedendo secondo letture banali e semplicistiche a uso e consumo dei media tradizionali e dei social, ormai popolati e in taluni casi invasi da STAR DELLA GEOPOLITICA.